Collezione Zodiaco

La collezione Zodiaco nasce da una mia passione: L’astrologia.

E’ una passione che ho sempre avuto ma, poi per svariati motivi l’ho abbandonata.

Ora piano piano la sto riprendendo e ho deciso di creare una collezione a lei dedicata e che rispecchiasse il più possibile me e le mie passioni.

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I segni zodiacali sono 12 e corrispondono ad altrettante costellazioni da cui prendono il nome e che la maggior parte della gente conosce.

Le costellazioni fanno capo ad antichissime tradizioni, che risalgono ai tempi dei Babilonesi, dove l’astrologia si fondeva all’astronomia tra usi, primordi della scienza esatta, deificazioni e vaticini su caratteristiche della personalità ed eventi possibili nel futuro.

Cosa è Astrologia, Zodiaco e segni zodiacali?

Il termine astrologia come oggi la conosciamo deriva dal greco “astrologhía” che significa “discorso, discernimento sulle stelle“. L’astrologia è una materia che non si basa su criteri scientifici e si fonda su delle semplici credenze che sostengono l’idea che i movimenti dei pianeti e degli astri rispetto alla Terra possano in qualche modo influire sugli avvenimenti della vita umana. L’astrologia attribuisce inoltre determinate caratteristiche comportamentali agli individui, in base al periodo ed al luogo di nascita.

La persona che pratica questa pseudo-scienza è l’astrologo, che cerca di interpretare le relazioni che collegano le persone e gli astri. I segni dello zodiaco vengono espressi nell’oroscopo che quotidianamente cerca di leggere l’immediato futuro di una persona basandosi sulla personalità e sul carattere di un determinato segno zodiacale.

Le origini dell’astrologia e dello zodiaco

Fino al Seicento, l’astrologia rientrava nel campo di studio dell’astronomia, ma con l’avvento della rivoluzione copernicana e della teoria eliocentrica, le due materie hanno intrapreso percorsi diversi, cosicché l’astronomia è andata definendosi sempre più come una pseudoscienza e come un argomento privo di fondamenti scientifici.

Le origini dell’astrologia e dello zodiaco vanno molto indietro nel tempo, come sappiamo molte civiltà antiche avevano dato vita ad un insieme di credenze e tradizioni che sono poi confluite nell’astrologia. A cominciare dai babilonesi le cui conoscenze sono confluite nell’astrologia occidentale, continuando con l’astrologia indiana, passando per quella cinese, fino a quella del popolo Maya dell’America centrale.

Nonostante la ridotta eredità di fonti scritte, si può affermare che anche le popolazioni preistroriche avessero qualche conoscenza astrologica, seppur limitata per via delle poche conoscenze matematiche. I corpi celesti principali su cui si basava la cultura astrologica erano senza dubbio il Sole, la Luna, Venere, la stella Sirio e qualche costellazione.

Al giorno d’oggi gli studiosi considerano l’astrologia una pseudoscienza, legata per lo più a credenze e superstizioni che hanno l’obiettivo di predire il futuro, molto spesso questa materia si associa a pratiche magiche e rituali che si basano sull’interpretazione di segnali ed eventi appartenenti al mondo dell’occulto.

Cos’è lo zodiaco?

I segni zodiacali formano convenzionalmente lo Zodiaco e quindi la formulazione dell’oroscopo che in tanti consultano, fidandosi o meno delle previsioni dei moderni astrologi. Ma lo zodiaco è in realtà una porzione della volta celeste che comprende i percorsi apparenti del Sole, della Luna e dei pianeti.

Le stelle che compongono lo zodiaco vanno a formare a loro volta le costellazioni, alle quali sono stati assegnati nomi di animali veri o esseri fantastici. Il termine zodiaco deriva dal greco, dai due composti “zoon”, ossia animale o essere vivente e “hodos” che vuol dire strada o percorso. Alcune delle stelle osservate dalle popolazioni mesopotamiche, appartenenti alla regione dello zodiaco, venivano utilizzate per conoscere la posizione della Luna e dei pianeti.

Le origini dei segni zodiacali

Le origini dei segni zodiacali risalgono alle popolazioni della Mesopotamia, in particolare ai Babilonesi.

Il loro zodiaco prese il nome di “siderale” in quanto ispirato alla posizione di quelle che chiamarono “stelle fisse” che erano dei punti di riferimento per le formulazioni astrologiche.

Lo zodiaco dei babilonesi

Le più importanti stelle fisse per i Babilonesi erano 5: Aldebaran e Antares Polluce, Regolo e Spica. Aldebaran e Antares che si trovano esattamente nella posizione opposta sul piano del cielo, cioè al sorgere dell’una tramontava l’altra e viceversa. Aldebaran e Antares si trovavano inoltre al centro delle rispettive costellazioni e cioè nel Toro (di cui una rappresenta l’occhio), e nello Scorpione (di cui l’altra rappresenta il cuore).

Le altre 3 stelle fisse, Polluce, Regolo e Spica, erano state collocate nelle rispettive costellazioni dei Gemelli, del Leone e della Vergine.
Come si può notare già da allora erano stati individuati i simbolismi da attribuire ai vari segni, rappresentati per lo più da animali (toro, cancro cioè granchio, leone, scorpione, pesci) e da creature evidentemente mitologiche (ariete, sagittario, capricorno,ecc).

Ogni segno zodiacale babilonese era suddiviso in 30° che corrispondevano a un mese di 30 giorni e questo significava che fin dai tempi più antichi esisteva un calendario molto vicino a quello usato nella modernità.

E’ per questo che i segni zodiacali furono determinati in 12 e ad essi furono dati i nomi corrispondenti alle forme che si ottenevano congiungendo le stelle osservate in cielo.

I primi reperti che si possono associare alla pratica dell’astronomia e all’uso dei segni zodiacali in Babilonia sono stati ritrovati presso il sito dell’antica città di Uruk, dove in particolare è stata rinvenuta una tavoletta con iscrizioni cuneiformi che riportano le costellazioni del Leone e il pianeta Giove.

La datazione della tavoletta si fa risalire tra il e il IV secolo e anche i Greci insieme agli indiani e alle popolazioni asiatiche e mediterranee sono stati influenzati da questo sistema di lettura delle stelle babilonese.

Nello zodiaco siderale babilonese erano considerati anche i movimenti dei pianeti in rapporto alla determinazione degli eventi futuri.

Furono i babilonesi a decidere per la divisione dello zodiaco in dodici sezioni di 30° ciascuna, dando ad ognuna il nome di una costellazione. Dunque, le varie suddivisioni dello zodiaco sono chiamate costellazioni in astronomia, mentre sono i segni zodiacali in astrologia.

Lo zodiaco presso i greci: Tolomeo e la definizione dei segni

L’astronomo greco Tolomeo nel II secolo d.C. definì tutti i segni dello zodiaco del mondo occidentale, sono diversi invece quelli dell’astrologia vedica e cinese che dividono lo zodiaco in ventotto case.

Con i Greci tuttavia lo zodiaco babilonese cadde in disuso, sostituto da quello che è comunemente chiamato “tropicale”, in quanto gli astrologi ellenici si basavano sulla rotazione della terra intorno al Sole, con grande lungimiranza rispetto alle future scoperte di Galileo o di Copernico.

La suddivisione era comunque in 12 segni, ma in 4 stagioni definite da equinozi e solstizi e alle “stelle fisse” si sostituì la cosiddetta “eclittica”, cioè una linea astrale immaginaria lungo la quale venivano calcolate eclissi solari e lunari e che divideva perfettamente in 2 lo zodiaco.

Le stagioni vennero divise in base al calendario di Eudemone e fu Ipparco a ideare l’eclittica che corrispondeva anche alla misurazione del tempo in mesi. Anche in questo caso iniziava con l’equinozio di primavera.

Nel 138 a.C. fu Tolomeo a dare una definitiva sistemazione allo zodiaco tropicale con i 2 libri di importanza storica quali l’Almagesto e il Tetrabiblos, che sono a tutt’oggi punti di riferimento dell’astrologia agli albori. Il sistema tolemaico è quello al quale tutto il mondo occidentale fece riferimento per il calcolo del movimento di pianeti, del sole e della luna.


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